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  • dott.ssa Sara Rizzi

Psicologia del Benessere: cos’è e perché ne abbiamo tutti bisogno

Aggiornamento: 27 feb 2020

Negli ultimi anni, clinici e accademici si sono trovati di comune accordo nel definire un’area di intervento nuova ma in continua crescita: la psicologia del Benessere.


Partiamo da una distinzione: per psicologia del Benessere si intende una nuova area nata per differenziazione dalla psicologia Clinica, ovvero la disciplina che si occupa specificatamente dei malesseri psicologici: aiuta i pazienti sofferenti di una patologia a ritrovare l’equilibrio, o a costruirne uno nuovo e più funzionale, superando la difficoltà specifica.

Questa disciplina è orientata al sintomo ed alla patologia e non può, per definizione, occuparsi di tutti quanti coloro non rientrino in alcuna categoria diagnostica; probabilmente la maggior parte di noi vive già abbastanza bene, senza alcun sintomo vero e proprio e in modo tutto sommato abbastanza funzionale; eppure ambisce a stare meglio.

La psicologia del Benessere si rifà alla definizione di salute dell'OMS, secondo la quale la salute non deve essere intesa solo come mancanza di una patologia ma piuttosto come uno stato di massima espressione delle capacità potenziali del soggetto, anche negli ambiti sociali, artistici e di realizzazione personale. In seno a questa visione è stato adotttao globalmente il modello ICF (International Classification of Functioning):





La psicologia clinica porta il paziente dallo stare male allo stare bene; la psicologia del benessere porta il paziente dallo stare bene allo stare meglio, muovendosi verso il massimo delle potenzialità sociali, economiche, di realizzazione personale e di qualità di vita.

Analizzando le specifiche necessità, i meccanismi automatici del pensiero ed i giochi relazionali che si reiterano, lo psicologo del Benessere può aiutare la persona a prendere una maggior consapevolezza del proprio funzionamento ed a raggiungere gli obiettivi prescelti. Vediamo più nel dettaglio come funziona la psicologia del Benessere:


Le risorse

Fondamentale base di partenza per lo psicologo del Benessere è un’analisi delle risorse di cui il paziente è ricco: ha forse una buona consapevolezza emotiva, una buona capacità di mentalizzare, o è particolarmente resiliente o abile nello sviluppare le giuste strategie di coping?

Le risorse sono disponibili anche nell’ambiente in cui il paziente vive: ha magari un lavoro gratificante e stabile, o una buona rete sociale, una famiglia supportiva ed aperta, o interessi appassionanti?

Ognuno di noi infatti ha diversi tipi di risorse di cui, spesso, non è neanche consapevole.

Lo psicologo del Benessere si occuperà di fare uno screening completo delle risorse interne ed ambientali, per poterle sfruttare ottimalmente ed accrescere al pieno delle loro potenzialità: partire dalle risorse e da ciò che di buono e valorizzabile il soggetto ha, anziché porre da subito il focus sui problemi e sulle mancanze è un concetto fondamentale della psicologia positiva.


Gli obiettivi


A volte gli obiettivi possono essere già definiti, altre volte la squadra paziente-professionista si adopererà per sceglierli e dare ad ogni obiettivo la giusta priorità. Diminuzione dello stress e miglior gestione delle emozioni, relazioni più stabili, rapporti lavorativi più sereni, più serenità per esami universitari, miglior programmazione delle attività quotidiane o assertività; gli obiettivi possono essere i più disparati e nessuno è da considerarsi meno valido di altri; qualsiasi sia il tuo obiettivo, esso è importante e va ascoltato: un professionista non considererà mai il tuo obiettivo di poco conto ma ne riconoscerà l’importanza soggettiva e saprà valorizzarlo. Vediamo, a titolo di esempio, alcune aree di intervento della psicologia de Benessere:


Stress e gestione delle emozioni


Viviamo ormai in una società stressata: siamo sovrastimolati da notifiche, impegni, segnali pubblicitari e scadenze, e siamo tenuti ad essere sempre efficaci, produttivi, ben presentati e possibilmente anche sorridenti. Non è un caso che i disturbi da stress siano in costante crescita, con tutte le somatizzazioni del caso: psoriasi, gastriti, coliti, cattiva dieta e disturbi del sonno sono solo un piccolo esempio. A causa del cortisolo, l’ormone dello stress, sono tantissimi gli organi colpiti e a volte anche con conseguenze serie per la nostra salute. La gestione dello stress è fondamentale nella nostra vita; se un po’ di stress è inevitabile ormai nella quotidianità, a maggior ragione è importante anche imparare a rilassare il corpo e la mente per mantenere un buon livello di benessere psicologico.

Le tecniche di rilassamento sono il cavallo di battaglia della psicologia del Benessere: esercizi, posture e respirazioni che si possono apprendere e far proprie, per diminuire i livelli di stress e imparare a correre ai ripari quando sentiamo che ricominciano a farsi sentire. A titolo di esempio, le più utilizzate sono il Training Autogeno, il Bodyscan e altre tecniche di derivazione yogica o mindful, il Rilassamento Muscolare Progressivo di Jacobson e la respirazione diaframmatica. Vivere più rilassati, con meno tensioni fisiche e dolorosi o invalidanti sintomi somatici è uno degli obiettivi che potremmo considerare universali nella società occidentale.


Autostima ed assertività


Altri invece trovano più urgente, per raggiungere una buona qualità di vita, lavorare sull’autostima, sull’autoefficacia e su queste componenti nelle relazioni con gli altri. Smettere di farsi sfruttare o farsi sminuire, far rispettare meglio le proprie convinzioni o i propri confini, avere relazioni più durature ed appaganti... a volte mettiamo in atto meccanismi relazionali inconsapevoli che limitano le nostre capacità di costruire le relazioni che vorremmo. Saper usare la comunicazione assertiva, cioè saper difendere e far comprendere in modo non aggressivo le proprie posizioni, spesso è sufficiente a garantire un miglioramento nell’autostima e nella vita relazionale delle persone.




Motivazione


Un altro degli obiettivi più frequenti in psicologia del Benessere è lavorare sulla motivazione del paziente. A quanti di noi è capitato di pensare di non essere abbastanza motivati, o di essere persone troppo pigre? La verità è che la nostra mente è un organo dalle funzionalità estremamente complesse, ma con un po’ di consapevolezza e di training di motivazione, tutto (o quasi) torna ad essere a portata di mano.





Come abbiamo visto, non è necessario avere un sintomo strutturato di malessere psicologico per poterci legittimare a investire sul benessere; non dobbiamo aspettare di stare male, per poter desiderare di stare meglio.

Proprio di questa fetta di popolazione si occupa la Psicologia del Benessere: aiuta chi sta bene, a stare sempre meglio.


Risorse utili:

https://www.who.int/classifications/icf/en/

https://www.reteclassificazioni.it/portal_main.php?portal_view=public_custom_page&id=25

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